Dalla Furia Roja del 1920 alla seconda stella del 2026, la maglia rossa della Spagna racconta un secolo di calcio. Ripercorriamo le divise che hanno accompagnato la Roja, dai primi Giochi olimpici al trionfo mondiale.
Le origini: la nascita della Furia Roja (1920-1960)
La Spagna disputò le prime partite internazionali ai Giochi olimpici di Anversa, nel 1920, conquistando la medaglia d'argento. Da quel torneo nacque il soprannome di «Furia Roja», tratto tanto dallo stile di gioco quanto dal colore della maglia. Il rosso acceso abbinato ai pantaloncini blu si impose già in quegli anni come identità visiva della selezione, e non la abbandonò più.
Rosso e blu: l'identità si consolida (1960-1990)
Nel 1964 la Spagna vinse il Campionato europeo in casa, allo stadio Santiago Bernabéu, battendo l'URSS 2-1. La maglia rossa tinta unita di quella generazione resta una delle più sobrie nella storia della Roja. Nel 1982 il paese organizzò i Mondiali e la sua maglia fu ovunque, indossata da una squadra che però non superò il secondo turno. Due anni dopo la Spagna perse la finale dell'Europeo contro la Francia.
La maglia del 1994, pezzo di culto
La maglia indossata ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti è diventata col tempo una delle più ricercate dai collezionisti. Motivi grafici, taglio ampio, colori decisi: incarna l'estetica degli anni Novanta come poche altre. La Spagna uscì ai quarti di finale, ma la maglia è sopravvissuta ampiamente al risultato sportivo: oggi è una delle riedizioni retrò più richieste.
L'età d'oro, 2008-2012
Tra il 2008 e il 2012 la Spagna riuscì in ciò che nessuna nazionale aveva fatto prima: Europeo, Mondiale ed Europeo consecutivi. Tutto cominciò a Vienna nel 2008, con una vittoria per 1-0 sulla Germania firmata Fernando Torres. Il ciclo si chiuse nel 2012 con una prova di forza in finale, 4-0 sull'Italia. In mezzo, il primo titolo mondiale.
La maglia blu navy del 2010
È un dettaglio che molti dimenticano: la Spagna non vestiva di rosso la sera del primo titolo mondiale. Nella finale dei Mondiali 2010 contro i Paesi Bassi, la Roja indossò la maglia da trasferta blu navy. Il gol di Andrés Iniesta al 116° minuto ha reso quella divisa scura una delle più simboliche del calcio spagnolo, e la prima a portare una stella sopra lo stemma.
2024-2026: il ritorno in vetta e la seconda stella
Dopo un decennio di transizione, la Spagna è tornata campione d'Europa nel 2024 battendo l'Inghilterra 2-1 a Berlino. Due anni più tardi ha conquistato il Mondiale 2026 imponendosi 1-0 sull'Argentina in finale, dopo aver eliminato la Francia in semifinale. Una seconda stella si è aggiunta sopra lo stemma, e da lì nascono le maglie «2 stelle» della stagione 2026-2027.
Le maglie memorabili
- 1964: Primo titolo europeo, in casa, contro l'URSS
- 1982: Il Mondiale organizzato in Spagna
- 1994: La maglia diventata oggetto di culto
- 2010: Il blu navy del primo titolo mondiale
- 2012: 4-0 nella finale dell'Europeo, fine di un triplete inedito
- 2024: Campioni d'Europa a Berlino contro l'Inghilterra
- 2026: La seconda stella, dopo la Francia in semifinale e l'Argentina in finale
La maglia attuale (2026-2027)
La gamma 2026-2027 comprende versioni home, away, portiere e manica lunga, con edizioni «2 stelle» che celebrano il secondo titolo mondiale. Accanto, le riedizioni retrò del 1994, 1996 e 2002 riportano le maglie delle generazioni precedenti, mentre le edizioni concept propongono letture libere dei colori della Roja.
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